L’anima
agosto 9, 2010
La quiete raccolta tra le ceneri d’un fuoco s’innalza al cielo tra spirali di fumo ed odori d’incenso. La notte si spegne lenta, sfocata e distorta dalla fiamma più accesa, vita che brilla splendente attraversando il firmamento come una stella destinata a spegnersi dopo mille bagliori.
L’orizzonte separa la felicità dalla malinconia, si dipana lento attraverso lo sguardo truce di una speranza negata, legata al destino che avido ne conserva i resti.
Perso nella notte m’incammino tra gli incanti della vita, tra gli stadi d’una coscienza alterata e affine. La luna mi bacia coi suoi occhi che piangono lacrime d’argento, gocce di vetro che lastricano taglienti il mio cammino, diretto sanguinante verso mete sconosciute.